username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Racconti sull'amicizia

Pagine: 1234... ultimatutte

Cuore libero

Vorrei tanto far parlare per una volta il mio cuore,
credo che troverebbe il coraggio di dirti
ciò che prova realmente per te,
ascoltando solo ciò che sente
e che sei in grado di provocargli.
Vuole liberarsi di quel peso che porta dentro da anni
e che lo sta spiritualmente distruggendo...
e lo farà.
Vuole battere per te, solo per te...
non si era mai sentito tanto privo di costrizioni,
si è aperto come non aveva mai fatto prima...
e nessuno potrà fermarlo,
nessuno potrà fermarmi...
solo in questo modo troverò la pace interiore.

   0 commenti     di: dramaqueen


Giorgia

Ero un'ordinata ombra grigia incamminata lungo una linea diritta, prima che Graziana una mattina di un certo Settembre (precisamente il 2004) mi proponesse una scorciatoia.
Ho sentito una voce di donna chiedere una cosa senza senso: "Come li fate qui i frappè al latte di mandorla?"
Mi sono girata e davanti a me ho trovato un volto d'estate ancora bollente, seminascosto da una quantità impensabile di capelli, sembravano ancora gonfi di salsedine. Solo più tardi ho capito che i capelli di Graziana sono proprio così. Sembrava più grande di me, una al quarto o quinto anno, ma poi ho realizzato che solo chi non ha mai vissuto a Torino potesse fare una domanda del genere. Dissi soltanto: "Al latte di mandorla... non li facciamo."

Il mio unico problema era completare il modulo di iscrizione matricole al Politecnico, appoggiarmi al tavolino distante due metri senza perdere il posto in fila, scrivere sorvegliando la borsa, con bella calligrafia, nascondere il viso al momento in cui avrei dovuto leccare la marca da bollo prima di attaccarla al foglio. Gli occhi dei ragazzi mi infastidivano: d'accordo che non c'era nient'altro di meglio da fare nell'attesa che si smaltisse la coda, però perchè dovevano guardare tutti me? Ero ridicola, ecco perchè, nel giro di tre minuti mi erano caduti per terra la fotocopia del diploma del liceo, la penna, senza accorgermene avevo abbandonato la borsa tra le braccia di uno sconosciuto per raccogliere i miei pezzi smarriti. Nel restituirmela quello aveva preteso gli dicessi il mio nome, da dove venivo, a che corso mi stessi iscrivendo.

"E come li fate?" Arrivò mentre trascrivevo il codice fiscale, riuscii a sbagliarlo.
"Dici... come facciamo i frappè?" Lei sorrise e fece di sì con la testa. Alcuni dei ragazzi avevano smesso di squadrare me e preso a farlo con lei.
"Non, non saprei..." Alla vaniglia, ai frutti di bosco e in molti altri modi, ma in quel momento non mi veniva in mente niente che non fosse il mio codice fisca

[continua a leggere...]

   3 commenti     di: giorgia


Un amico ritrovato

Ritrovato nei pensieri, dopo tanti cambiamenti, dopo una vita riordinata e un po' rimarginata.
Ma lui quel amico c'è sempre stato, forse anche vicino a me, nei miei ricordi e pensieri, nei momenti più bui.
La paura di rincontrarlo per tante ragioni, forse anche stupide, quelle che l'avevano accantonato e allontanato.
Per fortuna l'ho ritrovato era li che mi aspettava, un po' imbronciato e forse deluso, non me la mai detto sinceramente, forse per paura di toccare un argomento dolente, certo per entrambi.
Un giorno mi venne in mente di scrivergli una lettera anonima per paura che non la gradisse, su quel foglio bianco al momento non sapevo cosa scrivere, per fagli capire, che lui il mio amico mi mancava.
Tutto ad un tratto mi resi conto che la lettera era troppo lunga, le scuse erano troppe forse banali.
Però non fu più anonima, io volevo solo "il suo perdono"allora decisi che non fu l'ultima lettera, ma una delle tante.

   1 commenti     di: daniela


Apriti con me

Non puoi fuggire da te stessa, non devi nasconderti anche da me. Ormai io ti conosco sai, è come se leggessi dentro i tuoi pensieri. Nei tuoi occhi da troppo tempo spenti ma bellissimi e di straordinario colore, vedo riflessa chiaramente come per magia la tua anima. Il tuo sguardo avvilente, etereo, quasi lunare smaschera questo tuo essere creatura persa, come chi è presente solamente col corpo ed è lontana mille anni luce con la mente Ma io provo ad immaginare il fascino di quel tuo viso che sarebbe capace di ipnotizzare chiunque se solo potesse ritrovare la bellezza e la spensieratezza del suo sorriso. Ti prego: apriti con me! Non chiuderti tenendoti tutto dentro, forse non trovi le parole, non sai da dove cominciare. Parlami del malessere che ti opprime e dal quale credi di non poterti liberare. Ci sono segreti, esistono paure in te, lo sento. La tua vita è un mare in tempesta ed il tuo futuro lo vedi annebbiato, hai già pianto parecchio fino a prosciugare ogni lacrima ma dall'amarezza e lo sconforto di questo tuo dolore, ne uscirai fuori e per sempre, se lo vorrai veramente. La mente mia ora precipita in fondo alla tua, e in simbiosi con i tuoi stessi tormenti scopre un'ombra, intravede una solitudine profondissima, si perde nel labirinto del tuo mistero lasciandosi del tutto rapire dalla angoscia che ti possiede. Come fari abbaglianti nel buio, i tuoi pensieri negativi sparano su me ma non mi uccidono, mi danno più forza. Ti scongiuro: apriti con me! Io ti ascolterò con attenzione e pazienza senza giudicarti affatto ma cercando di comprenderti, calandomi al tuo posto. Ora dimmi perchè ti consumi così, cosa c'è che mi nascondi, c'è un pericolo che incombe o un demone alle tue spalle. Dimmi tutto ciò che vuoi, qualsiasi cosa o confidenza, fammi partecipe di ogni tua sensazione, io sono pronto a seguirti con cura, ovunque ed a qualunque costo, finchè mi permetterai di farlo, amica mia! Non odiarti in questo modo ma rendi il bene per il male, prova fin

[continua a leggere...]

   2 commenti     di: CLAUDIO CISCO


TI scrivo

Lo so forse dovrei essere a dormire, dovrei anche smettere di scriverti, scrivo ad un fantasma, ho solo pensieri confusi, un vortice di emozioni e vorrei trovare le parole quelle 'cazzo' di parole che non ti fanno mai rigettare con giustizia l'anima, vorrei scrivere e ancora scrivere senza mai fermarmi, strappare alla mia anima la sua voce, vorrei che parlasse, che urlasse tutto e potesse dirmi tutto quello che lei testimone del mio Io vede, cosa ho di giusto e di sbagliato, vorrei gridare che tu mi manchi...

Vorrei dipingerla la mia fragilità perché forse fingo di essere forte, o forse lo sono davvero
A volte sento una grande forza, un energia forte che sembra sempre che stia per esplodere e mandare in frantumi la gabbia di vetro in cui mi trovo, poi sento la liberazione tutto si calma
ritorna piano il silenzio...
Cammino in punta di piedi per rientrare nel mondo, domani mattina tutto procederà cadenzato come sempre, come se nessuna tempesta fosse avvenuta

La mia anima vede, sente, tutto quello che a me è oscuro, quando ci sarà pace fra ragione ed anima? Solo dalla loro unione può nascere, crescere, trasformarsi la mia vita...

Ti cerco sai?
Ti cerco nei pensieri, nelle mie emozioni
Dove sei? Perché non torni?

Una notte ti confidai che su tutte le cose che per me avresti potuto fare una sola è quella a cui più tenevo, ti dissi: "non smettere mai di rifletterti e risplendere dentro di me, non lasciare mai che il tuo calore mi possa abbandonare"
Non lo sopporto sai il freddo, il gelo delle emozioni senza vita, l'aridità del cuore, le stalattiti di lacrime... i sentimenti pietrificati come statue immobili refrattarie a pioggia e vento...
Ho solo un grande desiderio ora, essere come la palma nella tempesta che flessibile si piega fino a toccare con la chioma terra, cosi flessibile da lasciare con dolce fermezza e clemenza scivolare la tempesta su di se... vorrei che i miei pensieri possano essere come il ciottolo che cadendo nell'acqu

[continua a leggere...]



Stagioni d'amicizia

Sciolgo sempre remore nelle parole dell'amicizia, me ne avvolgo come calda coperta in inverno, la percepisco come ombra accogliente d'ombrellone all'azzurro accecante in estate, mentre in autunno la avverto d'oro e frizzante apparente d'epilogo sul viso, e in primavera, ecco essa com'è intuita meravigliosamente nel cuore: colorata di ridenti riflessi di fioritura che inteneriscono d'affettuosa rinata simpatia e vivacità pure la mia vita!

   2 commenti     di: mariella mulas


Il venditore di angurie

Una volta assai più numerosi, ora meno frequenti, ma chi non ha mai visto quei chioschi in fregio alle strade di uscita dalle città, oppure ai lati di certe provinciali preferite dal traffico veicolare perché più sgombre di auto? Una baracca, con il tetto di lamiera, sovente coperto da un po' di paglia, un bancone ricoperto di alluminio, o più recentemente di plastica, come le quattro o cinque sedie messe lì alla rinfusa accanto a un tavolo di legno segnato dagli anni e dall'uso, una tinozza piena d'acqua con le angurie al fresco e, nella migliore delle ipotesi, un grande frigorifero con la porta a vetro ed in bella mostra delle fette rosse del frutto tipicamente estivo, oppure bene ordinate in un contenitore fra pezzi di ghiaccio che la calura va sciogliendo sempre più rapidamente: questa è una melonaia, annunciata lungo il nastro d'asfalto da cartelli scritti in un italiano spesso approssimativo, evidenziata nelle notti d'estate da una ghirlanda di luci multicolori.
Ce n'è una anche vicino a casa mia: è lì, come il suo proprietario, da quasi trentacinque anni. Si anima con i primi caldi e si chiude non appena le sere si rinfrescano. Dietro il bancone c'è Claudio, capelli bianchi che un tempo erano biondi, occhi chiari, il volto segnato dalle rughe, la voce che si è fatta roca per via di quei sigari che costituiscono al tempo stesso il suo vizio e il suo passatempo.
Di giorno apre i battenti verso le nove e la sera chiude quando non ci sono più avventori.
Lo conosco da quando ero ragazzino; è un po' più vecchio di me e non ha avuto una vita fortunata, perché il matrimonio si è rivelato un fallimento e l'unico figlio, che adorava letteralmente, una sera di novembre non è più tornato dal lavoro: a un incrocio, complice la nebbia, un autocarro gli si è parato davanti; inutile è stata la frenata e in quel fragore di lamiere contorte e vetri infranti con cui si è spenta quella giovine esistenza è iniziata per Claudio una lunga vita di solitu

[continua a leggere...]




Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

Racconti sull'amiciziaLa pagina riporta i titoli delle opere presenti nella categoria Amicizia.