Lentamente scorre la notte, soffici rumori scandiscono le ore.
Beceri urli di liti scontate tremano dal sottosuolo.
Pianti, bestemmie, grida segnano il passare delle ore sino al silenzio del triste riposo della moltitudine di automi che tanto lotta ma solo soffre.
Innocenza rubata al tempo che fugge verso il vuoto di chi non vive ma solo sopravvive.
Caldo parquet sotto i piedi, cigolii della sedia dura tengono desta le mie membra stanche.
Occhi fluorescenti seguono dita impacciate scorrere sulla tastiera,
ticchettio metallico ritmato dall'ispirazione traccia la rotta verso il baratro del sonno senza sogni.
Languidi dolori percorrono la schiena, turgidi sbadigli ridestano l'animo stanco.
Truci pensieri strisciano sino alla consapevolezza.
Visioni passate segnano il futuro,
triste compassione designa il carnefice del coraggio assopito tra i cuscini della traditrice sicurezza di un inesistente realtà.
L'illusione si trascina imprigionando l'ispirazione di un futuro migliore.