Bella! Bellissima,
dolce e bianca come lo zucchero filato appena colto dalla testa di un bambino.
Non ero ancora uomo quando t'incontrai,
ma subito mi persi nei fumi del tuo oblio.
vagando per nubi di cieli ancora sconosciuti
il tuo odore simile ad aghi di pino bagnati dal primo temporale estivo
mi permane in estasi divina.
La tua dolce mano ha corrotto anche chi non è degno di viaggiare nelle tue terre sconosciute.
Il tuo dolce cullare, il tuo dolce vagare è il più equo dei compromessi
per non essere fagocitati da questa società malata.
Ridere. Ridere fino a star male, caldo fiore d'arcobaleno
chi ti discrimina, chi ti odia, chi non sa cogliere dal frutto tuo la bellezza la rovina
la tua magnifica sensualità dea dalla chioma infuocata
è uno stolto! è uno sciocco.
L'ignoranza ti dipinge fuori da ogni regola,
come un pittore cieco ebbro dalla filigrana dipingerebbe la poesia di un sorriso.
La nostra storia è destinata a continuare
viaggerò portandoti in tasca
in posti bui faremmo l'amore, ben lieti del tabù che ci tiene lontani come un'angelo e un demone cacciati dal paradiso dopo l'accoppiamento avvenuto.
Ma mai smetterò di cogliere
mai smetterò di respirare il tuo fiore proibito.