Libero mi penso oggi, liberto
con il berretto frigio sulla testa
mentre scrivo ancora mie memorie
con una penna lunga dieci piedi.
Inchiodato sono al mio destino
come un cane alla sua catena
come una puttana al suo ruffiano
angelo, ti saluto con la mano.
Angelo che ti dissero sì caro
come sa chi per te "vita rifiuta".
Angelo, il tuo fiore è ora amaro
il tuo frutto sarà cosa squisita?