Due soli metri d'aria ci separano,
ci guardiamo nudi.
Tu con gli occhi dapprima bassi,
poi spalancati e splendenti,
con la punta della lingua che scappa
e t'inumidisce le labbra,
con le mani che vagano in ogni angolo
del tuo corpo.
Io teso, eccitato, sudato
guadagno con ogni vibrazione del corpo mio
la distanza assassina.
Il violino dolce intona musica
da ogni lembo della tua pelle.
Tutto il mio desiderio risponde
al ritmo infernale della nostra orchestra.
Il firmamento ci cade addosso.
E facciamo l'amore liberi!
Interamente stimolati dalle punte delle stelle.