trafelata corri verso il binario dove alle sei in punto arriverà il treno. Quel treno, a un vagone solo, il treno del tuo tempo.
Il vecchio macchinista rallenta mentre ti scruta, i suoi occhi stanchi osservano attentamente il tuo sguardo, mentre sotto ai grandi baffi non accenna un sorriso che tu, invano, attendi ormai anche da chi non conosci.
Mentre l'altra te scende dal treno, tu sali, vi scambiate un'occhiata veloce, furtiva, prima che il treno fischi, sali a bordo.
La faccia che hai indossato è ormai sepolta tra il desiderio di avere qualcuno a fianco, ma l'assenza forse è preziosa quanto la presenza.. mentre il vagone corre, sorridi cantando al signore anziano che hai seduto dinnanzi a te, sorride e capisce che il tuo mondo non è quello, capisce che il treno del tuo tempo forse non è quello che hai preso.. ma gentile, si congeda e sparisce, mentre la ragazza col bambino in braccio che hai dinnanzi a te scruta avidamente il tuo viso; viso di bambina e di donna, viso vecchio e giovane tra il riso e il pianto.
Ma dentro alla galleria il tempo vola, dolci melodie risuonano nel treno del tuo tempo, tra la luce e il buio, tra la notte e il giorno.. ricordi Natali spensierati tra buffi parenti e gentili pensieri.. e allora osservi il papà e la mamma, con una piccola bambina che sono seduti proprio dinnanzi a te.. la bambina con uno sguardo piccolo e spensierato mangia un grissino che la mamma le porge, sotto agli occhi brillanti e felici del papà.. e forse in quel momento nessuno dei due pensa ad altro fuorchè a te, consapevoli del fatto che in quel momento sei la cosa più bella per loro.. il treno del tuo tempo continua la sua corsa, imperterrito, impassibile, sui suoi binari senza vita, impietriti, fissati alla terra e forse anche all'inferno, e ti domandi perchè il treno non può prendere il volo, sorvolare tutte le campagne, e portarti all'incontro con i tuoi desideri più reconditi.